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Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina

Il Centro Studi per lo Sviluppo Rurale della Collina (CSC) nasce nel 2003 come iniziativa della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Torino, oggi Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, per il peso preponderante che l'agricoltura, la selvicoltura e le attività rurali in generale hanno avuto, e avranno anche in futuro, nell'uso del suolo, nella definizione del paesaggio e nello sviluppo dei territori collinari.           
 

 
Ormai superata la tradizionale visione che associava il concetto di ruralità a quello di marginalità è andata consolidandosi, sia a livello europeo che nazionale, una concezione che individua piuttosto in questi territori un'opportunità. Il modello di sviluppo che ne discende, cioè quello dello sviluppo rurale, viene così assunto quale indirizzo per le linee future di evoluzione sociale ed economica di quelle aree in cui non è possibile realizzare altre forme di crescita. La sua concreta realizzazione presenta, però non poche incognite, che si accentuano nelle situazioni meno favorite.
Fra queste sono da annoverare gran parte delle aree collinari e pedemontane del nostro Paese, caratterizzate da una relativa presenza umana residente, sempre meno dedita all'agricoltura, da condizioni climatiche e orografiche seriamente limitanti le alternative d'uso del suolo, dall'esigenza irrinunciabile di valorizzare la multifunzionalità delle attività agroforestali.
Tali aree costituiscono più del 40% della superficie del Paese e rappresentano, per le loro particolari caratteristiche socio-economiche, un'opportunità e un potenziale capitale da valorizzare.


Bruno Giau



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